
C'è chi costruisce edifici e chi costruisce senso.
Massimo Di Cave, architetto romano con quarant'anni di iscrizione all'Ordine degli Architetti di Roma e provincia, ha fatto entrambe le cose — e ha scelto di raccoglierle in un libro. Coeva.it è lieta di annunciare la presentazione del volume, di cui Di Cave ha curato personalmente anche la produzione editoriale: un atto coerente con la sua visione del mestiere, in cui progetto e cura artigianale non sono separabili.
Un libro che nasce da una domanda sulla casa
Il punto di partenza è apparentemente semplice: cosa rappresenta per noi la casa? Ma nelle pagine di Di Cave, quella domanda si apre su decenni di cantieri, viaggi, incontri e riflessioni. Dall'Italia agli Stati Uniti, dalla Francia a molti altri luoghi nel mondo, l'autore ha cercato di assorbire il più possibile dalle culture che ha attraversato — e lo ha fatto traducendo quelle esperienze in progetti: teatri, casali, ville, residenze di lusso. Il libro affonda le radici nella Roma antica e racconta in chiave contemporanea l'esperienza del progetto architettonico, del cantiere, della fede, dell'arte. È, nelle parole dell'autore, un racconto di "tutto quel mondo autentico, pieno di segreti di cui nessuno parla."
La tradizione della memorialistica privata, riletta da un architetto
Opera ispirata alla letteratura memorialistica, il volume segue il percorso professionale e umano di Di Cave — dall'esperienza formativa in un liceo romano "all'avanguardia e progressista", alla Facoltà di Architettura "adagiata nei luoghi più belli di Roma", fino all'esame di stato e ai quarant'anni di professione che lo hanno portato a ricevere il riconoscimento del Consiglio dell'Ordine, episodio da cui nasce l'impulso stesso a scrivere. Allievo indiretto di Le Corbusier — di cui condivide la convinzione che l'architettura serva per commuovere — Di Cave afferma con chiarezza nel suo libro una tesi scomoda: "questo mestiere non è una professione." L'architetto, per lui, deve restare un uomo libero, capace di volare in alto, di difendere il tempo come risorsa necessaria per attraversare l'esperienza terrena "come essere spirituale."
Un'edizione a tiratura limitata, con copie numerate e autografate
Il volume è pubblicato a tiratura limitata, con copie numerate e autografate dall'autore — una scelta editoriale che rispecchia la filosofia del libro stesso: l'attenzione alla singolarità, alla cura, al valore di ciò che è autentico e non seriale. Le copie saranno disponibili in biblioteca per l'intera giornata dell'evento.
Venerdì 10 aprile 2026 — Biblioteca Angelica, Roma — ore 17:30
La presentazione si terrà venerdì 10 aprile 2026 alle ore 17:30 presso la Biblioteca Angelica di Roma, una delle biblioteche pubbliche più antiche d'Europa e tra le più significative della città: una cornice che non è casuale, e che si sposa naturalmente con il carattere del libro — radicato nella cultura romana, attento alla memoria, refrattario alla superficialità.
Coeva.it e Massimo Di Cave
Massimo Di Cave è tra i professionisti che hanno scelto di aderire a Coeva.it. La sua presenza nella nostra rete rappresenta esattamente ciò che cerchiamo: architetti con una visione propria, una storia costruita nel tempo, e la capacità di mettere quella storia al servizio del progetto residenziale con autenticità. La presentazione del suo libro è anche un'occasione per incontrarlo, ascoltarlo, e capire cosa significa — oggi — fare architettura a Roma con quarant'anni di esperienza e ancora la curiosità di chi guarda il mondo per la prima volta.